A cura della Prof.ssa Anna Campanati,
Dr.ssa Helena Gioacchini, Dr.ssa Irene Richiardi, Dr.ssa Agnese Rossi
Clinica Dermatologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti di Ancona”
Gabriella, 61 anni
Prima ipotesi di diagnosi differenziale in base alla clinica
(Una sola risposta possibile)
Abbreviazioni: AGEP: Pustolosi esantemantica acuta generalizzata
Psoriasi pustolosa generalizzata: Eruzione pustolosa, su base eritematosa, con possibile coinvolgimento di tutte le regione corporee. Frequente interessamento sistemico.
AGEP: Eruzione pustolosa, su base eritematosa, con interessamento preferenziale delle pieghe corporee e del tronco. Possibile interessamento sistemico
Pustolosi subcorneale di Sneddon-Wilkinson: Pustole di grosse dimensioni, flaccide, con possibile sviluppo di forme anulari. Coinvolgimento prevalente su pieghe corporee e tronco. Raro interessamento sistemico.
Quali sono le procedure diagnostiche utili nel caso in esame?
(Una sola risposta possibile)
PRIMA IPOTESI DIAGNOSTICA
Alla luce di questi ulteriori elementi:
quale tra le tre diagnosi proposte inizialmente è la più verosimile?
(Una sola risposta possibile)
Si tratta di una rara reazione avversa cutanea caratterizzata dal rapido sviluppo di numerose pustole sterili non follicolari, delle dimensioni di una capocchia di spillo, su una cute eritematosa ed edematosa.
Tale eruzione inizia generalmente a livello delle aree intertriginose con successiva estensione a tronco e arti. Durante la fase acuta sono spesso presenti febbre, malessere generalizzato, leucocitosi neutrofila e lieve eosinofilia.
Il coinvolgimento degli organi interni è raro.
La prima ipotesi diagnostica viene confermata dal miglioramento del quadro clinico dopo sospensione della terapia con antifungino, corticosteroide sistemico e antistaminico sistemico.
Dopo 17 giorni, la paziente sviluppa nuovamente un rash eritemato-pustoloso, con coinvolgimento di addome e regione mammaria. Si segnala che la paziente aveva assunto antibiotici betalattamici per 3 giorni per il trattamento di una dermo-ipodermite dell'arto inferiore destro.
Anche in questo secondo episodio, la paziente, nell'arco di 5 giorni, va incontro a remissione clinica in seguito alla sospensione della terapia antibiotica e all'introduzione di corticosteroide sistemico e antistaminico sistemico.
Importanza del confronto multidisciplinare dermatologo-patologo per una accurata correlazione clinico patologica
In sede di confronto multidisciplinare rileggiamo il referto istologico:
«Cute moderatamente acantosica con pustola intraepidermica e sottocorneale costituita da neutrofili.
Assenti gli eosinofili.
Sparsi neutrofili si osservano nelle papille dermiche.
Non si apprezzano ife fungine»
porta a considerare altre diagnosi differenziali:
SECONDA IPOTESI DI DIAGNOSI DIFFERENZIALE
In considerazione di:
Confermereste la diagnosi iniziale?
(Una sola risposta possibile)
Distinguiamo due principali presentazioni cliniche della Psoriasi Pustolosa Generalizzata:
Psoriasi Pustolosa Generalizzata: Forma caratterizzata dallo sviluppo improvviso di chiazze e placche eritematose, costellate di numerose pustole sterili. Tali lesioni tendono a essere un po' più grandi rispetto a quelle riscontrate nell'AGEP (2-3 mm di diametro a fronte dei 0,3-0,5 mm di diametro tipici dell'AGEP), rappresentando quindi un'ulteriore possibilità di diagnosi differenziale tra le due affezioni.
Psoriasi Pustolosa Anulare generalizzata: Eruzione subacuta caratterizzata dallo sviluppo di placche eritematose anulari, con pustole periferiche. Più frequentemente riscontrata nell'infanzia
Per la clinica: L'obiettività della paziente, corredata da lesioni pustolose di 2-3 mm di diametro, nonché l'andamento recidivante remittente evidenziato. Occorre sottolineare inoltre come, sebbene sia vero che i beta-lattamici e gli anti fungini siano tra i principali farmaci che possono causare AGEP, questi stessi sono riconosciuti anche come possibili fattori induttori di psoriasi.
Per l'istologia: L'assenza di eosinofili e cheratinociti necrotici nel preparato istologico, caratteristici di un AGEP.
La collaborazione patologo-dermatologo è un valore aggiunto fondamentale per arrivare alla diagnosi di GPP.
La rivalutazione nel tempo rappresenta una strategia assistenziale opportuna per la GPP poiché è un malattia cronica e recidivante.
Il caso clinico è realmente accaduto e riportato come da normativa in materia di farmacovigilanza. Le eventuali immagini sono state acquisite dall'Autore nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali.
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Molteplici, si segnalano in particolare assunzione di cortisone sistemico, beta-lattamici, antifungini nonché infezioni, come CMV.
Prolungato in assenza di trattamento, con un'alternanza tra periodi di quiescenza e di recidiva della malattia.
Si presenta come un accumulo subcorneale di neutrofili, di solito senza spongiosi o acantolisi, sebbene l'acantolisi sia stata osservata in lesioni più vecchie.
Le biopsie delle lesioni precoci mostrano un infiltrato infiammatorio perivascolare con neutrofili e occasionalmente eosinofili.
I neutrofili migrano attraverso l'epidermide per aggregarsi al di sotto dello strato corneo, dando origine a pustole sterili subcorneali.
Caratterizzata dalla presenza di pustole intracorneali, subcorneali e/o intraepidermiche con edema dermico papillare ed infiltrato perivascolare e interstiziale sia neutrofilo che eosinofilo.
Le pustole intraepidermiche tendono a trovarsi principalmente nell'epidermide superiore e possono essere contigue a pustole subcornee.
Si può osservare anche spongiosi, in particolare nelle pustole intracorneali e subcorneali, e spesso sono presenti anche cheratinociti necrotici.
Classicamente si caratterizza per la presenza di pustole spongiformi di Kogoj localizzate a livello dell'epidermide.
Altre caratteristiche note sono l'assenza dello strato granuloso, la paracheratosi, i microascessi di Munro, l'assottigliamento dell'epidermide soprapapillare e l'iperplasia psoriasiforme.
Il derma è caratterizzato da vasi sanguigni dilatati con un numero esiguo di neutrofili.
Circa il 90% dei casi è correlato all'assunzione di farmaci, primi tra tutti numerosi antibiotici, ma anche antimalarici di sintesi, antimicotici, antivirali e terapie antitumorali. Sono stati segnalati inoltre casi dovuti ad infezioni virali, batteriche e parassitarie (es C. pneumoniae, M. pneumoniae, COVID-19, CMV, EBV, parvovirus B19)
È caratterizzato da un'insorgenza improvvisa (tipicamente entro alcuni giorni dall'assunzione del farmaco) seguita da una risoluzione spontanea entro 15 giorni dalla sospensione del farmaco che l'ha provocata. La prognosi è buona.
Cute moderatamente acantosica con pustola intraepidermica e sottocorneale costituita da neutrofili. Assenti gli eosinofili. Sparsi neutrofili si osservano nelle papille dermiche. Non si apprezzano ife fungine.
Negativo